 |
PRAGA
Capodanno 2005
31 Dicembre 2004
ore 23 e 52 siamo in metropolitana. La tavola
ci ha trattenuto oltremodo e ora corriamo contro il
tempo per trovarci in piazza allo scoccare della
mezzanotte. Corriamo per non dover passare un
capodanno in metro
23 e 54 arriva il treno,
c’è elettricità, eccitazione. I passeggeri hanno
tutti lo stesso obiettivo.
e guardano l’orologio con nervosismo.
23 e 56 Salta il tappo della bottiglia di
Sara. Primo piccolo festeggiamento anticipato.
23 e 57
“ma dove dobbiamo scendere?” nonostante
sia la mia 5 volta a Praga sono ancora il primo a
perdermi. Ma come posso ricordarmi fermate come
strametska vodarna? Mah..
23 e 59 ecco la nostra
fermata, che tra l’altro pare essere quella di
tutto il treno.
Fuori di corsa, ci perdiamo, sicuro, scale
mobili gremite e velocissime. L’orologio
all’ingresso della scala mobile segna 23, 59,35
ancora pochi
secondi, dove sono gli altri,
sono avanti, no sono già fuori.
è mezzanotte, siamo in piazza. Si discuterà
a riguardo, io sono per credere che ce l’abbiamo
fatta. Il primo successo dell’anno!
La mezzanotte è andata così. Eravamo in 9, solo in
nove.
Marco & Marco, Massimiliano e Fabio (ancora
senza pupazza), le 4 single Sara, Alessia, Serena e
Ilaria, e me. Ma dove erano tutti gli altri?
Facciamo un passo indietro. Il 20 di dicembre il
simpatico direttore del botel ci aveva appena
annullato 30 dei 50 posti prenotati. Unica
soluzione, dividere il gruppo in diversi hotel:
Il “gruppo Debora” allo sporting, “gruppo Vasco” e “Gruppo
Alberto” al San Soucci (con il proprietario
identico a Niki Lauda), Giorgio Marco Alessandra
e “il biondo” confinati al Vladar e il
resto dei 50 in quel che rimaneva del Botel. La
divisione forzata ha sicuramente
influenzato il soggiorno che speriamo sia
comunque stato piacevole per tutti, ma che avrebbe
potuto godere di maggior “convivialità”
Alla
prossimaaaaaaa!!
| |