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la TIGRE E LA NEVERegia di Roberto Benigni. 
Con Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Jean Reno, Gianfranco Varetto, Tom Waits, Emilia Fox, Andrea Renzi.
Commedia , colore, 118 min.

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Titolo: Mare dentro (Mar Adentro)
Regia: Alejandro Amenábar
Sceneggiatura: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
 

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gennaio

About a boy
Nazione: UK/Usa
Anno: 2002
Genere: Drammatico
/Commedia
Durata: 100'
Regia: Chris Weitz, Paul Weitz
Sito ufficiale: 

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dicembre

IL FILM DI NATALE
Cicciolina e Moana
ai MONDIALI
Anno: 1990
Regia: JIm 
Reynolds
Ida Fabry as Ida 
Ilona Staller 
Miss Pomodoro 
Moana Pozzi 
Vanessa Valenty

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novembre

Volevo solo dormirle addosso
Nazione:Italia
Anno:2004
Genere:Commedia
Durata:96'
Regia:Eugenio Cappuccio

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ottobre

Fahrenheit 9/11 
Nazione: U.S.A. 
Anno: 2004 
Genere: Documentario 
Durata: 110' 
Regia: Michael Moore 
Sito ufficiale: www.fahrenh
eit911.com 

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settembre

Requiem for a Dream 
Sceneggiatura: Hubert Selby Jr, Darren Aranofsky
Nazione: USA
Anno: 2000
Genere: Drammatico
Regia: Darren Aronofsky 
www.requiemf
oradream.com/

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agosto

Dogville 
Nazione: Danimarca/Svezia/
France/Norvegia 
Anno: 2003 
Genere: Drammatico 
Durata: 165 
Regia: Lars Von Trier 
Sito ufficiale: www.tvropa.com

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Dopo aver visto Dogville ho passato le due settimane successive a consigliarlo a chiunque incontrassi. – oh ciao quanto tempo, ah si veramente hai avuto un bambino? dai bello, ma hai visto Dogville??? No??????? Lo devi vedere assolutamente!! –

Piò o meno in questo modo. Non fatelo per nessun motivo.
Delle trenta persone che ho obbligato a vederlo forse in 3 mi hanno ringraziat un film  come Dogville non bisogna vederlo, bisogna incontrarlo.

A metà strada tra cinema e teatro Dogville non è certo il film che si proietta la sera di Natale dopo il pranzo per tenere sveglia la famiglia in indigestione. Meglio vederlo da soli, di notte, sempre che non abbiate paura del buio. Dogville è una cittadina senza mura con strade disegnate con la pittura.  Una città qualunque, fatta di gente qualunque. Piccolo prototipo di mondo posto  alla fine di una strada senza nessun altra via per uscire se non tornare sui propri passi. Dogville potrebbe essere una delle città descritte da Marco Polo nelle città invisibili di Calvino. Chissà se Lars Von Trier ha letto qualcosa a riguardo. Il film fa paura pur senza una goccia di sangue, senza porte che cigolano senza musica da suspance.
Veramente curioso vedere gli attori bussare a porte che non ci sono, immersi in un atmosfera da camera a mano, su un fondo nero, laggiù oltre il confine della città
 La rossa australiana arriva nella Nostra comunità qualunque  perché inseguita da dei gangster. I sempilici abitanti della cittadina le offrono riparo e la Nostra  tenterà di farsi accettare dai cittadini offrendo il proprio lavoro , la propria compagnia, e disponibilità. Nella seconda ora del film i cittadini gettano la maschera e da sempilici bifolchi dall’animo buono rivelano la loro vera diabolica natura.
Dogville fa paura perché la gente che compie la metamorfosi luciferina la riconosci:
- Ecco quella è come la barista del Bar Italia, quell’altro è uguale al cugino di Marco, questo, caspita, sembra mio Padre, e quest’altro qui, mio Dio, questo qui  quasi somiglia a me.-
La kidman compare in questo piccolo prototipo di Mondo come un moderno Salvatore. Lascia il posto alla Destra del padre e scende in mezzo agli umani. Concede  loro una possibilità, li ama. Loro non la crocifiggono solo perché non ne hanno il tempo.Lei dimessi i panni di messia veste quelli di, bellissimo, angelo sterminatore. Senza speranza. Senza pietà come Javè con Sodoma e Gomorra. Se abitate in un paese di provincia vi verrà voglia di andare via. Se siete in una grande città la temerete. Anche io ho avuto voglia di andarmene sui titoli di coda. Andarmene si, ma dove?


.McGeere grossolano. 
Questo è un film disperato, e la disperazione è oggi un sentimento molto di moda.