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STRETTAMENTE
RISERVATO
torna con una nuova
serie di appuntamenti.
Presenti per tutto lo scorso inverno ogni giovedì al
Patchouli e, per una sera solamente alle piscine Saini, la
compagnia di Rocco di Gioia trova nella sala consiliare del
Consiglio di Zona 3 una dimensione adatta alle loro
suggestioni.
Storie sussurrate o scabrose, temi forti, violenti a
volte, rese ancora più toccanti dalla vicinanza
dell'attore che, scendendo dal palcoscenico, si fa misterioso
confidente al nostro tavolo.
Date delle rappresentazioni
7 - 14 - 21 novembre
inizio spettacoli ore 19.30
via Sansovino 9
c/o Consiglio di Zona 3
INGRESSO LIBERO |
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ARTURO BRACHETTI
L' uomo dai mille volti.
29 ottobre 2005
Teatro della Luna - Assago -
Arriviamo puntuali. Anzi stranamente in
anticipo. C’è un po’ di gente, di quella che non vorresti
vedere, ma non proprio tutta. In mezzo agli altri anche Maria
Teresa Ruta. La serata promette male.
Brachetti arriva puntuale almeno quanto
noi. Inizio brillante.
In meno di dieci minuti mette in mostra
tutta la sua capacità di meraviglioso trasformista passando
dai panni di Pinocchio a quelli di Mary Poppins o James Bond un tempo,
davvero umanamente impossibile da concepire.
Dalla platea partono moti di sorpresa
pari a quelli che si riservano ai fuochi d’artificio.
In
breve, lo spettacolo ruota attorno al
tema della riscoperta del bambino che alberga in noi adulti
inariditi dallo stress del vivere moderno.
L’uomo Brachetti
fa ordine nel solaio della sua vecchia casa imbattendosi nelle
tracce della sua infanzia. Vecchi giocattoli, stracci
fantasiosi, e una borsetta, la borsetta della mamma, piccolo
mondo proibito agli occhi curiosi del Brachetti bambino.
Da qui gli spunti per cambiarsi d’abito
e di animo sono infiniti.
E qui Arturo è grandissimo. Inutile
continuare a chiedersi “ ma come fa???”, “ma
dov’era?” meglio
rassegnarsi all’inspiegabile e iniziare a credere, almeno
per un po’, alla magia.
Il primo atto si chiude in un turbinio di
personaggi, fino alla rappresentazione delle 4 stagioni. Il
sipario scende su un esplosione di giallo fiori e arcobaleno.
Applausi.
Il secondo atto conferma le cose
viste nel primo, anche se è difficile mantenere ritmo e
attenzione ai livelli altissimi della prima mezz’ora.
Due ore di spettacolo. Forse
un po’ troppo. Il ritmo vertiginoso di questo circo
fantastico è
difficile da mantenere e anche da sostenere per tutti i 120
minuti.
Unica pecca di un lavoro che rimane comunque imperdibile, la parte
recitata, dallo stesso Brachetti, che risulta povera di ironia
e talvolta un po’ stucchevole.
Beh
certo, Avercene.
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